lunedì 9 febbraio 2015

Storia e Wargame: cronache della preparazione dello scenario e di una serata

In questo articolo parlerò del processo che ha portato alla stesura di uno scenario di Twilight Struggle da utilizzare per tenere una lezione serale in biblioteca sulla Guerra Fredda, in particolare sulla Crisi dei Missili di Cuba (visti anche i recenti sviluppi della "situazione cubana").
Quindi, assieme al mio complice Flavio Mortarino, abbiamo approntato uno scenario per quella che sarebbe stata una prima esperienza in questo genere di iniziative.

Perché Twilight Struggle?

Oltre al fatto di possedere più copie del gioco e quindi di poter far sedere più persone (visto che comunque l'obiettivo della serata era far giocare i partecipanti), il gioco secondo noi si presta molto bene per questo tipo di iniziative: ha regole semplici e mette il giocatore direttamente e velocemente al centro del contesto storico.

Perché la crisi dei missili di Cuba?

Perché probabilmente è una delle vicende più significative della Guerra Fredda, perché recentemente è avanzata la proposta di annullare l'embargo verso Cuba da parte degli Stati Uniti (deve essere ancora debitamente discussa e trasformata in provvedimento, però se ne è parlato).

La costruzione dello scenario

Gli obiettivi che ci siamo posti sin da subito sono stati:
1. deve essere uno scenario breve
2. deve essere avvincente e soprattutto con la "coperta corta" da entrambi i lati
3. deve essere immerso nel periodo storico

Pertanto abbiamo deciso di rispondere ai 3 propositi nel seguente modo:
1. Durerà 2 turni (il 4° e il 5°) e la prima metà del primo turno di gioco sarà di fatto un tutorial per spiegare e fissare le regole del gioco. Abbiamo deciso di non utilizzare Africa e Sud America e il tracciato della Corsa allo Spazio.
2. Abbiamo creato una situazione critica per entrambe le parte in partenza, abbiamo deciso quali carte avessero in mano e quali carte sarebbero state disponibili nel secondo turno.
3. Gli eventi già giocati e quelli da giocare nei due turni sono stati scelti accuratamente.

Vediamo nello specifico come è stato costruito, partendo dalle immagini della plancia:

Asia

Europa e Medio-Oriente

Centro-America
Le mani di carte a disposizione invece erano:

USA
Restituzione del Canale di Panama
Sadat espelle i Sovietici
Rossi indipendenti
Vi seppelliremo
Punteggio del Centro-America
De-stalinizzazione
Giochi olimpici
Corsa agli armamenti
OPEC

URSS
Rivolte in Vietnam
Incidente dell’U-2
Teologia della liberazione
Rivoluzione musulmana
Punteggio dell’Asia
Punteggio del Sudest Asiatico
Anni di Piombo
Guerra Arabo-Israeliana
Disordini in Europa Orientale

Abbiamo cercato di avere mani ben distribuite sia per quanto riguarda i punti operazione sia per quanto riguarda gli eventi avversari. Questa scelta è stata presa sia per mostrare, estremizzando e focalizzando, la varietà di un turno di Twilight Struggle, sia a quale livello occorre ragionare.

Per quanto riguarda invece il turno 5 (il secondo dello scenario), le carte a disposizione, da mescolare e distribuire secondo le normali regole di gioco, sono:

Punteggio dell’Europa
Punteggio del Medio Oriente
Decolinizzazione
Guerra locale
Come imparai a non preoccuparmi
Governi socialisti
Duck and Cover
Trattato ABM
Giovanni Paolo II eletto Papa
Willy Brandt
Dibattito in cucina
Divieto di test nucleari
Crisi dei Missili di Cuba
Sottomarini nucleari
Paura rossa/Epurazione
Accordi di Camp David

Nella presentazione (allegata a questo articolo) è possibile vedere anche quali eventi sono già stati giocati ed eliminati dalla partita e soprattutto come sono stati giocati i primi turni d'azione.

La costruzione della presentazione

Per quello che riguarda la presentazione abbiamo invece stabilito che:
- non contenesse troppo testo da dover leggere
- facesse da supporto a una lezione con un certo grado di interazione tra noi e il pubblico

Questo perché non volevamo fosse un banale monologo e soprattutto non fosse stancante da seguire, visto che la lezione si è tenuta durante una sera infrasettimanale.

Inoltre abbiamo cercato di impostare la serata senza termini tecnici, senza troppi approfondimenti e soprattutto cercando di arrivare subito al nocciolo della questione, ovvero far giocare a Twilight Struggle.

Una volta arrivati alla parte riguardante il gioco, abbiamo deciso sia di dare una breve infarinata di regole, sia di mostrarle attraverso esempi concreti giocati passo passo. I primi round del primo turno di gioco sono stati quindi inseriti nella presentazione come tutorial e sono mirati a fare in modo che i giocatori apprendano le procedure eseguendole loro stessi, fino a comprendere per bene come si calcolano i punteggi delle regioni (tanto che due carte punteggio nelle mani dei giocatori vengono fatte giocare durante il tutorial).

La serata

La prima sorpresa, un po' spiazzante, è stata la composizione del pubblico: 6 persone, di cui 3 ragazzini di terza media.

La serata è trascorsa piacevolmente, ma mi sono dilungato troppo nell’esporre la Timeline (che verrà sicuramente convertita in opuscolo da lasciare ai partecipanti e quindi notevolmente stralciata per guadagnare tempo a favore del gioco) e quindi abbiamo potuto giocare solamente 1 turno pieno per poi andare a chiudere con le considerazioni finali.

I partecipanti sono stati molto attivi, c'è stato un buon dialogo durante le parti di interazione nonostante non ci conoscessimo affatto e di per sé è stato un buon primo esperimento.

Alla fine uno dei ragazzini ha pure chiesto dove si comprasse il gioco perché gli era piaciuto tanto.

La vera sorpresa si è dimostrata la partecipazione del pubblico. La parte di pubblico che ha dimostrato di aver assimilato velocmente alcuni concetti del gioco ha fatto domande e anticipato alcune scelte durante il Tutorial senza che io e i facilitatori li guidassimo. Anche gli altri partecipanti, per quanto non avvezzi a questo tipo di gioco si sono dimostrati molto attenti e coinvolti.




Come potete vedere dalle foto, a ogni tavolo era presente un “facilitatore” che avrebbe aiutato in caso di regole o errori di gioco, senza però minimamente intervenire nelle decisioni dei giocatori.

Questo è un fattore importantissimo secondo noi da tenere in considerazione: una volta viste applicate le regole, le decisioni devono essere lasciate totalmente in mano ai partecipanti. Sono loro che devono toccare con mano il gioco e non c'è maniera migliore per farlo che renderli protagonisti della giocata, senza pensare che non siano in grado di farlo e soprattutto senza trascinarli per mano a ogni passo.

Faranno degli errori, ma dagli errori si impara e si impara meglio se si sbaglia divertendosi.

Conclusioni

La presentazione e la gestione della serata ha bisogno di miglioramenti, questo primo esperimento ci è stato di grandissimo aiuto in tal senso.
Sarebbe interessante cercare di proporre serate/giornate itineranti e soprattutto lavorare su altri giochi e su altri periodi storici (per esempio andando a semplificare i regolamenti di giochi più complessi, anche multiplayer, per renderli più velocemente assimilabili e fruibili da chiunque).

Spunti di riflessione e confronto

Diteci nei commenti cosa ne pensate su una iniziativa simile su altri periodi storici e quale di questi affrontereste (con relativo gioco).


Non meno importante, allego sia la preparazione pratica dello scenario che la presentazione utilizzata, anche se quest'ultima andrà incontro a cambiamenti nel breve periodo.


PREPARAZIONE DELLO SCENARIO

PRESENTAZIONE